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Showing posts with the label Letteratura

SINTESI FINALE - 33

Ad ogni appassionato di cinema, italiano in particolare, non può non venire in mente Cinecittà quando si parla di settima arte(per sapere dove si trova https://a249146.blogspot.com/2019/11/il-luogo-situata-poche-fermate-di.html ). Si è parlato in questo blog di quanto la costruzione della città del cinema abbia avuto un impatto psicologico e sociale davvero importante a partire dal secondo dopo guerra per intere generazioni(per saperne di più https://a249146.blogspot.com/2019/12/il-mito-cinecitta-e-come-hollywood-un.html ), i primi ad affermarlo sono gli stessi registi che poi si sono affermati a livello internazionale, si veda in proposito ciò che Fellini, uno dei protagonisti più illustri di Cinecittà, ha scritto per raccontare il suo modo di viverla ( https://a249146.blogspot.com/2019/12/citazioni-in-un-passo-emblematico-di.html ). Uno dei massimi esempi di scene girate a Cinecittà è la corsa delle bighe in Ben - Hur, pietra miliare a cui moltissimi cineasti si sono ispirati in se...

LA #CINEPRESA IN LETTERATURA - 23

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La rivoluzionaria invenzione della macchina da presa si inserì nel più ampio discorso che prosegue tutt'oggi e che ebbe inizio con la seconda rivoluzione industriale circa il nuovo rapporto stabilitosi tra uomo e macchina. In Italia non mancarono figure di rilievo che accolsero in maniere disparate le nuove tecnologie: se da un lato i Futuristi si schieravano a spada tratta verso il futuro e il progresso nel campo tecnologico, dall'altro c'è anche chi, come Pirandello, riflette sulle conseguenze pratiche che queste nuove invenzioni possono avere. Un esempio di questo più ampio discorso è il romanzo 'Quaderni di Serafino Gubbio operatore (si gira)': l'opera ha come soggetto un operatore di macchina cinematografico che finisce per essere totalmente alienato dal suo impiego meramente meccanico, tanto da arrivare a dire " Finii d'esser Gubbio e diventai una mano ". " Mani, non vedo altro che mani, in queste camere oscure; mani affaccend...

UN LIBRO - 3

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"Cinecittà. La fabbrica dei sogni" di Roberto Burchielli     Nel suo libro Borchielli ripercorre la gloriosa storia degli studios ricordando tutti i grandi cineasti che vi hanno lavorato, senza però tralasciare l'impatto emotivo che ebbe su quella fetta di popolazione che vedeva nel cinema il caveau dei propri sogni.